Articolo di: Gabriele Vinciguerra

Giovedì 29 ottobre alle ore20,00 la Sala Zonca di Voghera era piena. Le immagini lo raccontano bene, ma credo che il risultato più importante di questa prima convention BeLongevity non sia stato soltanto il numero delle persone presenti. È stato soprattutto l’interesse con cui è stata accolta una proposta che, in fondo, riguarda ciascuno di noi: imparare a prenderci cura della nostra vita.
Questo primo appuntamento, una sorta di puntata zero, ha dato una risposta concreta alle aspettative. E quando si costruisce qualcosa di nuovo, soprattutto quando si cerca di proporre un modo diverso di affrontare determinati argomenti, non è affatto scontato.
Il merito va innanzitutto al professor Marco Merolli e alla dottoressa Lorella Farina, titolari di Futura Fitness, che hanno ideato e voluto BeLongevity, credendo nella possibilità di affrontare il tema del benessere attraverso competenze diverse, ma strettamente legate tra loro.
Marco e Lorella hanno portato la loro esperienza nell’ambito del movimento, dell’attività fisica e del mantenimento delle capacità motorie. Aspetti fondamentali, ma che da soli non possono rappresentare tutto ciò di cui una persona ha bisogno per stare bene.
La dottoressa Patrizia Maggi, psicologa e psicoterapeuta, ha affrontato la dimensione psicologica del benessere, ricordandoci quanto ciò che viviamo interiormente abbia un peso nella qualità della nostra vita.
La dottoressa Claudia Vercesi, medico ginecologa, ha approfondito i cambiamenti che accompagnano le diverse fasi della vita femminile, compresa la menopausa, un passaggio che merita di essere conosciuto e compreso, senza essere vissuto necessariamente come qualcosa di negativo.
La dottoressa Silvia Micheli, farmacista, ha affrontato il tema dell’integrazione, sottolineando quanto sia importante non considerarla una soluzione universale, ma uno strumento da valutare in funzione delle reali necessità della persona e attraverso il confronto con professionisti competenti.
Credo che uno degli aspetti più interessanti della serata sia stato proprio questo: aver dato spazio a figure professionali diverse, ognuna capace di contribuire, attraverso le proprie competenze, a una comprensione più completa di cosa significhi realmente volersi bene.
Un ringraziamento va all’Amministrazione comunale di Voghera, che ha patrocinato l’iniziativa, e in particolare alla dottoressa Simona Virgilio, assessora alla Cultura, e al dottor Federico Taverna, assessore alle Politiche sociali, per l’attenzione e il sostegno dimostrati.
Un ringraziamento particolare alla dottoressa Lilli Barberi, presidente della sezione di Voghera del Centro Italiano Femminile (CIF), il cui contributo è stato fondamentale per rendere possibile questo appuntamento.
Ma il ringraziamento più grande va a tutte le persone che ieri sera hanno scelto di esserci.
Perché possiamo avere delle buone idee, possiamo impegnarci per realizzarle e possiamo coinvolgere professionisti preparati, ma se manca chi ha voglia di ascoltare, di partecipare e di comprendere, tutto questo perde gran parte del suo significato.
BeLongevity è partita bene. Le aspettative hanno trovato una risposta concreta e anche quelle perplessità che inevitabilmente accompagnano un progetto nuovo hanno lasciato spazio alla soddisfazione.
Credo sia un ottimo inizio. Non soltanto per Marco e Lorella, che hanno creduto in questa iniziativa, ma per tutte le persone che ieri sera hanno dimostrato quanto sia ancora importante incontrarsi, ascoltare e dedicare del tempo a qualcosa che spesso trascuriamo: noi stessi.









