Intervista di: Gabriele Vinciguerra

Prima di essere una gara, un Ironman è una storia umana. È fatta di uomini, di corpi messi alla prova, di conoscenza conquistata con gli anni, di errori trasformati in esperienza. È fatta di giornate nelle quali la motivazione non basta, di allenamenti compiuti nel silenzio, di rinunce che nessuno vedrà e di una dedizione che continua anche quando la fatica entra nella vita e chiede il conto.

Valerio Doni sarà l’uomo sulla linea di partenza, ma dentro ogni suo passo ci sarà il lavoro di altri uomini. Ci sarà il sapere di Mattia Sergi, triathlon coach, chiamato a leggere i numeri senza perdere di vista la persona. Ci sarà l’esperienza di Marco Merolli, preparatore atletico, che lavora sul corpo affinché possa reggere quando la volontà vorrebbe chiedergli ancora di più. Ci sarà la cura di Davide Lanzillotta, nutrizionista, che trasforma l’alimentazione in energia, equilibrio e possibilità.

Valerio porterà tutto questo con sé. Perché al traguardo arriverà un solo atleta, ma quell’impresa apparterrà anche a chi, con competenza, sacrificio e responsabilità, avrà contribuito a renderla possibile. Leggi l’articolo